Increspature: la carezza del vento sull’acqua

Increspature: la carezza del vento sull’acqua
luglio 5, 2019 Simonetta Mazzolini
increspature

In una torrida giornata d’estate, in piedi sul bordo di una piscina, Burt Lancaster si china ad appoggiare il bicchiere di gin e ghiaccio sul bordo e guarda l’estensione dell’acqua azzurrina ai suoi piedi.

Sta pensando che passando a nuoto attraverso le piscine delle case dei suoi ricchi vicini, a fine giornata, potrà arrivare a casa. Vuole ritornare a casa a nuoto. Una lunga nuotata, che diventerà una lunga riflessione sulla sua vita.

E’ un ricordo suggestivo, un film visto alla televisione da piccola e mai più dimenticato. Da grande ho scoperto che il film era tratto dal racconto “Il nuotatore” del meraviglioso scrittore americano John Cheever.

Forse è un ricordo così incastonato nella mia mente perché adoro l’acqua, in tutto il  suo manifestarsi: c’è chi è attratto dalla fiamma del fuoco ed io sono affascinata dall’acqua. Ma c’è un altro ricordo, sempre riguardo all’acqua, questa volta più recente.

Alla scoperta di un laghetto di montagna.

Ci siamo arrivati un’estate, in macchina, percorrendo l’unica strada costruita solo negli anni trenta del ‘900: una strada tortuosa, un susseguirsi di innumerevoli gallerie che sfociano in una splendida valle, la Val Sarentina.  Ce la ricordiamo di un verde brillante, un piccolo paese, masi sparsi, piccole chiesette, contadini che sfalciano l’erba. La strada continua, attraversa salendo tutta la valle, finché si arriva alla ValdurnaQui la strada carreggiabile finisce, ci dirigiamo in un posto non accessibile in macchina.

Bisogna camminare, ci si lascia incantare dall’idilliaco panorama delle Alpi Sarentine che si specchiano ora nelle acque di un piccolo lago, il lago di Valdurna.

Le sue acque sono cristalline, placide, appena mosse da rivoli di vento, increspate.

Amiamo farci ispirare dalla suggestioni e dall’incanto che la natura ci regala ogni giorno:  la collezione Increspature, è nata così: la brezza estiva che corre lievemente sulla superficie dell’acqua, la smuove, la increspa.

Il vento scorre sull’acqua: la realizzazione di increspature.

Con impegno e tecnica siamo riusciti a lavorare la cera fino a creare una texture che riproducesse quelle increspature dell’acqua del lago che tanto ci sono rimaste impresse.

Non solo. Quel delicato movimento naturale del vento rendeva l’acqua estremamente leggera, ancora più elegante, quasi impalpabile ed estremamente fine.

Dovevamo realizzare in bronzo una tessitura sottilissima, quasi eterea per restituire quel senso di levità della brezza sulla superficie del lago. Un azzardo, uno spessore minimo e ancora di più per la fusione dove, normalmente, si lavora con superfici da 1mm.

Una scommessa premiata che ci ha dato estrema gioia e soddisfazione e ci ha permesso di offrire ai nostri clienti articoli di nicchia, leggeri, estremamente portabili e comodi: una piccola brezza.